Campionessa sul campo e negli studi: il viaggio di Eugenia Pompanin da Cortina ai titoli nazionali.
Una passione nata tra le montagne di Cortina e cresciuta sul ghiaccio dello storico stadio Olimpico. È lì che Eugenia ha mosso i primi passi nell’hockey, seguendo un percorso comune a molti giovani ampezzani. Per anni ha giocato con i ragazzi del paese, approfittando dei regolamenti che consentono alle ragazze di disputare i campionati maschili fino ai 14 anni.
Terminata quella fase, si è aperto un nuovo capitolo. Per continuare a crescere sportivamente, Eugenia ha dovuto lasciare la realtà locale e affrontare trasferte e sacrifici, avvicinandosi all’hockey inline. Un passaggio importante, quello dalle lame alle rotelle, che si è rivelato decisivo per la sua carriera.
Da allora i risultati si sono susseguiti con continuità. Titoli italiani, trofei internazionali e riconoscimenti individuali hanno scandito il percorso dell’atleta ampezzana, diventata una delle figure di riferimento del movimento.
Dietro ai successi, però, restano il lavoro quotidiano e il sostegno della famiglia che ha sostenuto Eugenia in ogni tappa del suo percorso, dalle prime partite sul ghiaccio di Cortina fino alle finali scudetto disputate in tutta Italia.
L’ultimo riconoscimento, quello di miglior portiere del campionato femminile, rappresenta soltanto l’ennesima conferma di una carriera costruita con talento, determinazione e passione. Determinazione che Eugenia mette anche nello studio, e che l’ha portata a laurearsi in Biologia.
Ascolta l’intervista realizzata da Mosì dal lettore sottostante:









