Nel ricordo di Giovanni Cenacchi, tra montagna, cultura e poesia: ascolta l’intervista con Pier Paolo Rossi
A vent’anni dalla scomparsa di Giovanni Cenacchi, Cortina d’Ampezzo rende omaggio a una figura che ha lasciato un segno profondo nel mondo della montagna e della cultura.
Scrittore, alpinista, fotografo e documentarista, Cenacchi ha saputo raccontare le Dolomiti e il rapporto tra uomo e natura con uno stile personale, capace di unire rigore, sensibilità e passione.
Le iniziative commemorative sono in programma venerdì 17 e sabato 18 luglio. Il primo appuntamento è venerdì alle 20.45, nella Sala Cultura “Don Pietro Alverà”, con la proiezione del film I cavalieri delle vertigini, diretto da Fulvio Mariani e scritto da Giovanni Cenacchi, vincitore della Genziana d’Oro al Trento Film Festival. La serata sarà anche l’occasione per presentare Noi siamo il cammino, volume che raccoglie le poesie dell’autore, pubblicate per la prima volta.
Il ricordo proseguirà sabato alle 18 con un brindisi aperto a tutti alla Festa Campestre di Cadin.
Nato a Cortina nel 1963 e scomparso nel 2006 a soli 43 anni, Giovanni Cenacchi è ricordato anche per opere che hanno raccontato la storia dell’alpinismo dolomitico, come il volume “Gli Scoiattoli di Cortina. Storia e memoria di cinquant’anni d’alpinismo ampezzano”, dedicato alla storia degli Scoiattoli, e per il libro “K2. Il prezzo della conquista”, sulla storica spedizione italiana del 1954.
A promuovere questi due momenti commemorativi è stato il cugino Pier Paolo Rossi, che ricorda come, nonostante il passare degli anni, il pensiero e la sensibilità di Giovanni continuino a vivere attraverso i suoi libri e le sue poesie.
Ascolta l’intervista realizzata da Mosì a Pier Paolo Rossi dal lettore sottostante:









