L’assessore Da Rin critico sulla delega agli Impianti a fune affidata a Minella dalla Provincia
L’assessore ai Lavori pubblici, del Comune di Cortina d’Ampezzo, Giorgio Da Rin esprime forte perplessità in merito alla decisione della Provincia di Belluno di affidare la delega agli impianti a fune al consigliere Renzo Minella, già direttore generale della società Faloria Spa. «Il rischio di conflitto d’interesse non può essere ignorato», spiega l’assessore.
«Pur nel pieno rispetto delle prerogative della Provincia», scrive Da Rin in una nota, «e delle qualità personali e professionali del consigliere Minella, riteniamo che questa scelta sollevi inevitabili interrogativi sotto il profilo dell’opportunità istituzionale. È difficile ignorare il potenziale conflitto di interessi derivante dal ruolo ricoperto ai vertici di una società che opera proprio nell’ambito sul quale oggi è chiamato a esercitare funzioni politiche e di indirizzo».
«Le decisioni riguardanti gli impianti a fune», aggiunge Da Rin, «hanno ricadute economiche e strategiche di grande rilevanza per l’intero territorio bellunese, all’interno del quale la sola Cortina ospita circa un quarto degli impianti totali. Proprio per questo motivo è fondamentale assicurare che ogni scelta sia imparziale e che ciò non possa essere messo in discussione dagli organi di controllo, dai cittadini, dagli operatori economici e dagli amministratori locali. La nostra preoccupazione è che possano sorgere dubbi sull’effettiva terzietà delle decisioni future, con il rischio che provvedimenti, programmazioni o indirizzi possano, anche solo indirettamente, favorire gli impianti a fune con i quali il consigliere ha un rapporto professionale. Non si tratta di mettere in discussione l’integrità personale di alcuno, bensì di richiamare un principio fondamentale della buona amministrazione: evitare qualsiasi situazione che possa compromettere o far apparire compromessa l’imparzialità dell’azione pubblica. Per questo mettiamo fortemente in dubbio che l’Amministratore in oggetto possa scindere il suo ruolo come vertice di una società privata e la sua posizione in un ente pubblico, in particolar modo quando si tratta di scelte strategiche e di programmazione. Ad aggravare lo scenario è altresì la delega al trasporto pubblico locale, più che pertinente agli impianti della società Faloria dato il servizio skibus di cui la stessa annualmente beneficia, nonché il fatto che ad un consigliere appartenente ad una lista civica sia affidata una delega importante quanto quella dei rapporti con la regione. Pur non essendoci, evidentemente, un conflitto d’interessi per quest’ultimo aspetto, è evidente che non poter mantenere una delega così fondamentale, fortemente politica, da un’espressione della politica partitica rappresenti una sconfitta della stessa. Auspichiamo pertanto», conclude, «che il Presidente della Provincia adotti ogni misura utile a garantire la massima trasparenza ed a prevenire qualsiasi possibile conflitto di interessi, nell’interesse dell’intero territorio montano e di tutti gli operatori del settore, senza eccezioni».









