Lavaredo Ultra Trail, l’evento cresce ancora: oltre 20 mila richieste da 93 Paesi per l’edizione 2026. Ascolta l’intervista con Simone Brogioni
La Lavaredo Ultra Trail continua a rafforzare il proprio ruolo di appuntamento internazionale del trail running e di motore turistico per l’inizio dell’estate a Cortina. L’edizione 2026 ha confermato una crescita costante della manifestazione, che guarda già al 2027, anno in cui festeggerà il ventesimo anniversario.
Se alla prima edizione, nel 2007, i partecipanti erano appena 200, oggi le domande di iscrizione hanno superato quota 20 mila. Un’evoluzione che testimonia il successo di una manifestazione nata per animare un periodo considerato, all’epoca, di bassa stagione per il turismo di montagna e diventata invece uno degli eventi di riferimento del calendario internazionale.
Anche l’amministrazione comunale sottolinea come il mese di giugno registri ormai numeri molto elevati sul fronte delle presenze turistiche. In questo contesto, la Lavaredo Ultra Trail continua a rappresentare un appuntamento strategico, capace di coinvolgere il territorio e, allo stesso tempo, di rispondere alle esigenze di migliaia di atleti e accompagnatori.
L’edizione 2026 ha richiamato concorrenti provenienti da 93 nazioni, confermando la forte vocazione internazionale della gara. Le prove in programma erano cinque: 10, 20, 50, 80 e 120 chilometri. Le distanze più brevi hanno visto una partecipazione prevalentemente italiana, mentre le gare più lunghe hanno richiamato un numero sempre maggiore di specialisti stranieri, attratti sia dal prestigio della competizione sia dallo scenario delle Dolomiti.
Sul piano sportivo, nella 10 chilometri si sono imposti Camilla Martignon tra le donne e Demetz tra gli uomini, con Federico Vecellio Patis al secondo posto. La 20 chilometri ha premiato Anna Hofer e Andrea Rostan, entrambi capaci di confermare il successo ottenuto anche nel 2025.
La dimensione internazionale è emersa con forza nella 50 chilometri, dove la spagnola Malen Osa Ansa ha conquistato la vittoria femminile, mentre il bolzanino Daniele Pattis si è imposto nella gara maschile.
Successo straniero anche nella 80 chilometri, con il polacco Bart Przedwojewski primo tra gli uomini e l’islandese Elisa Kristinsdottir vincitrice della prova femminile.
Grande attenzione, infine, per la 120 chilometri, la gara simbolo della manifestazione. Tra gli uomini ha confermato il proprio dominio il tedesco Hannes Namberger, al quarto successo in altrettante partecipazioni, mentre tra le donne ha festeggiato la nepalese Sunmaya Budha, protagonista di una delle più belle sorprese dell’edizione 2026.
Ascolta l’intervista con l’ideatore Simone Brogioni dal lettore sottostante:








