Cappio e minacce all’impianto Apollonio-Socrepes. Simico: “Un gesto vile che non fermerà l’opera”
Questa mattina, all’interno della stazione di valle dell’impianto Apollonio-Socrepes di Cortina d’Ampezzo, è stato rinvenuto un cappio accompagnato da un messaggio minaccioso e intimidatorio. Non appena accertata l’intrusione illecita all’interno dell’impianto, i tecnici SIMICO hanno subito allertato le forze dell’ordine, che hanno immediatamente avviato le necessarie indagini per individuare i responsabili dell’episodio.
“Si tratta di un gesto vile e oltraggioso, di una minaccia vergognosa che condanniamo con la massima fermezza. Esprimiamo piena solidarietà a tutte le persone che hanno lavorato e lavoreranno in questo impianto. Quanto accaduto è inaccettabile, ma non ci farà arretrare di un solo passo. Proseguiremo con determinazione verso la messa in esercizio dell’opera, nel rispetto della legalità, della sicurezza e dell’interesse pubblico” dichiara SIMICO in una nota.
La società rinnova piena fiducia nell’operato delle autorità competenti, auspicando che i responsabili vengano individuati al più presto. SIMICO continuerà a collaborare con gli investigatori, confermando il proprio impegno a garantire il regolare proseguimento dei lavori in un clima di sicurezza e rispetto per tutti i lavoratori.









