Dolomiti Bellunesi, l’estate 2026 fa il pieno di eventi: dalla mostra del Tiziano ai grandi concerti tra le vette
Non solo trekking, rifugi e panorami sulle Dolomiti UNESCO. Nell’estate 2026 le Dolomiti Bellunesi si raccontano attraverso un calendario di eventi che intreccia grandi mostre, concerti, festival letterari, rievocazioni storiche e tradizioni secolari, offrendo ai visitatori un motivo in più per vivere il territorio oltre la dimensione outdoor.
Ad aprire la stagione è Feltre con la storica Mostra dell’Artigianato, in programma dal 25 al 28 giugno, appuntamento dedicato all’eccellenza del saper fare e alle produzioni artistiche. Il centro storico ospita, inoltre, il celebre Palio di Feltre, rievocazione storica che dal 31 luglio al 2 agosto riporterà tra gli antichi vicoli, piazze e palazzi l’atmosfera del Rinascimento veneto.
Dal 18 luglio al 18 ottobre Pieve di Cadore ospita la mostra “Tiziano e il paesaggio”, che celebra il 450° anniversario della morte del maestro cadorino con uno degli eventi espositivi più attesi dell’anno. Attorno al grande pittore si sviluppa anche la rassegna Estate Tizianesca con oltre 35 tra eventi, incontri e conferenze che avranno luogo tra il Bellunese e la pianura veneta da giugno al 26 settembre.
Il 18 luglio segna anche l’avvio della stagione dei grandi concerti. Con Dolomiti Arena, il festival della “slow mountain music” nelle Dolomiti Bellunesi, la musica trova spazio in scenari di grande suggestione con nomi importanti. Apre Francesca Michielin sabato 18 luglio sul Monte Avena, cui seguiranno i Negrita sabato 25 luglio sulle rive del Lago di Santa Croce, i Tiromancino domenica 2 agosto a Longarone, Omar Pedrini domenica 9 agosto a Setteville, e infine Joan Thiele sabato 22 agosto a Santa Giustina.
La musica, però, attraversa l’intero territorio in molteplici forme. Il Dolomiti Blues & Soul Festival dal 18 luglio al 23 agosto porta nelle vallate del Cadore le sonorità del blues, del soul e della musica d’autore. La rassegna Organi Storici in Cadore valorizza il patrimonio musicale custodito nelle chiese e nei piccoli centri cadorini attraverso concerti dedicati alla grande tradizione organistica.
Tra gli appuntamenti più originali si distingue inoltre Arte e Musica tra Pelmo e Civetta, il Festival Internazionale di Musica Antica che dal 23 luglio al 9 agosto intreccerà musica, storia, arte e natura trasformando alcune tra le più suggestive località della Val di Zoldo in una cassa di risonanza a cielo aperto.
L’estate è anche tempo di libri. Dall’11 luglio a fine agosto Cortina d’Ampezzo ospita Una Montagna di Libri, la prestigiosa rassegna letteraria che porta tra le Dolomiti Bellunesi scrittori, giornalisti, intellettuali e protagonisti della cultura contemporanea. Il 25 luglio torna Trichiana Paese del Libro, manifestazione dedicata all’editoria e alla promozione della lettura che anima la Valbelluna con incontri e appuntamenti culturali. Tra gli eventi più particolari figura la Settimana dell’Alchimista, in programma a Tambre dal 19 al 23 agosto, con un calendario di incontri, conferenze e iniziative che intrecciano storia, arte, natura e simbolismo.
L’estate lascia poi spazio alle tradizioni più autentiche della montagna. Tra settembre e ottobre le vallate dolomitiche celebrano il rientro del bestiame dai pascoli estivi, uno dei momenti più identitari dell’anno per le comunità alpine. Tra gli appuntamenti già programmati segnaliamo la tradizionale Festa della Desmontegada il 12 e 13 settembre a Selva di Cadore, caratterizzata dalla sfilata degli animali addobbati, dai mercatini e dalle proposte gastronomiche del territorio. Dal 25 al 27 settembre è la volta di Se Desmonteghea, tra Falcade e la Val Biois, con sfilate, musica popolare e degustazioni dedicate ai sapori dell’Agordino. Il 3 e 4 ottobre ha luogo la Gnoche ’n Festa e Desmonteada di Auronzo di Cadore, che abbina la tradizione alpina alle eccellenze gastronomiche locali.
Dall’arte di Tiziano ai concerti in quota, dai festival letterari alle grandi tradizioni delle vallate alpine, l’estate 2026 conferma le Dolomiti Bellunesi come una destinazione capace di unire paesaggio, cultura e identità in un’unica esperienza di viaggio, offrendo un programma diffuso che accompagna visitatori e appassionati per oltre quattro mesi.
Foto Ghizzo









