CORTINATEATRO, VENERDì OSPITA UMBERTO GALIMBERTI
La stagione culturale promossa e sostenuta dal Comune di Cortina d’Ampezzo e ideata e coordinata dall’associazione Musincantus, divenuta il punto di riferimento per i concerti e gli spettacoli teatrali di alto livello sulle Dolomiti, è pronta a partire con il cartellone 2026/2027: si inizia venerdì 30 ottobre all’Alexander Girardi Hall (ore 20.45) con “Le disavventure della verità”, conferenza-spettacolo del filosofo e psicanalista Umberto Galimberti, tratta dall’omonimo libro pubblicato da Feltrinelli. Una riflessione su cosa sia oggi la verità: perché il nemico del vero non sono solo le fake news, ma anche il cambiamento di senso della parola che la società tecnologica ha generato. Oggi si ritiene “vero” ciò che funziona, ciò che è efficace, ma è davvero questo la verità?
Il percorso prende avvio dai Greci, che pensarono la verità come alétheia, svelamento, e la legarono a una forma di visibilità che Platone chiamò idea, accessibile allo sguardo della mente più che a quello dei sensi. Da quella scelta, osserva Galimberti, discende anche la lunga separazione tra anima e corpo che ha segnato il pensiero occidentale. Accanto alla tradizione greca si colloca quella ebraica, in cui la verità, ’emet, coincide con l’affidabilità di una parola data, e più avanti la scienza moderna, che riconosce come vero ciò che può essere verificato.
Nell’età della tecnica il significato cambia ancora una volta, e “vero” diventa ciò che funziona e produce risultati. Galimberti si sofferma sulle conseguenze di questo passaggio, in un mondo in cui gli effetti delle nostre azioni sfuggono sempre più alla capacità di prevederli e in cui la tecnica, da strumento nelle mani dell’uomo, si è fatta l’ambiente stesso in cui l’uomo vive. Ne scaturisce una riflessione che riguarda da vicino il nostro tempo, dalla circolazione delle informazioni al rapporto con l’intelligenza artificiale.
Umberto Galimberti è tra i più importanti filosofi e psicoanalisti junghiani, allievo di Emanuele Severino e Karl Jaspers e professore ordinario all’Università Ca’ Foscari di Venezia. È noto al grande pubblico per la sua collaborazione con Repubblica, per gli interventi radiofonici e in quanto autore di decine di libri (tra cui un monumentale “Dizionario di Psicologia” per Utet e poi Garzanti), molti dei quali sono oggi testi di riferimento, soprattutto perché analizzano l’uomo contemporaneo nella società della tecnica, una sorta di nuova religione occidentale che ha sovvertito qualsiasi ordine e riferimento, scaraventando l’uomo in uno dimensione di razionalità pura, antitetica alle passioni e soprattutto al sacro, nell’accezione particolare di questo termine che Galimberti ha provato a definire negli ultimi libri.
La questione della verità lo accompagna fin dagli esordi professionali: tra le sue prime prove di traduttore compaiono proprio Sulla verità di Jaspers, pubblicato in Italia nel 1970, e Sull’essenza della verità di Heidegger, uscito tre anni più tardi.
L’appuntamento successivo. Si prosegue martedì 24 novembre (sempre all’Alexander Girardi Hall, ore 20.45) con l’attrice Violante Placido e “Marylin”, un monologo performativo che esplora la vita, l’identità e la fragilità di Marilyn Monroe, in occasione del centenario della nascita della diva, coprodotto da Teatro Fanin, Compagnia della Corona e Orchestra Fondazione Luciano Pavarotti con la regia di Salvatore Sito.
I biglietti sono in vendita all’Infopoint di Cortina d’Ampezzo, alla Cooperativa di Cortina e online su Vivaticket.com.
CortinAteatro è sostenuta dal Ministero della Cultura, dalla Regione Veneto, da RetEventi Provincia di Belluno, e realizzata anche grazie al contributo del main partner Prosecco DOC, di CortinaBanca e de La Cooperativa di Cortina. Media partner Teatro.it, Corriere delle Alpi, Radio Cortina.









