RINCARI DEL SERVIZIO DI GESTIONE DEI RIFIUTI URBANI: NELLA VALLE DEL BOITE DECISI A TROVARE UNA SOLUZIONE.
Con le nuove fatture del servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani, in corso di recapito agli utenti dei comuni della Valle del Boite serviti dalla società Valpe Ambiente S.r.l., monta l’insofferenza della collettività verso la gestione del servizio in ragione dei costi elevati che incidono sul tessuto economico e sociale. Un allarme che si ripete e che scuote gli organi di governo, sia ordinari sia straordinari, dei Comuni della Valle del Boite, tanto da decidere di riunirsi mercoledì 8 luglio, presso la Sala Consiliare del Comune di San Vito di Cadore, al fine di sondare i presupposti per l’avvio di un percorso condiviso che permetta di risolvere le criticità riscontrate nel sub-bacino tariffario di riferimento. Non si esclude la possibilità di modificare, pur solo in parte, le attuali condizioni del sistema di raccolta dei rifiuti urbani, ove ciò favorisca il mantenimento della qualità del servizio erogato a costi tollerabili per l’utenza nel suo complesso, definendo le soluzioni operative più adeguate in risposta alle concrete esigenze di miglioramento del servizio, senza pregiudizi di sorta.
A trattare le varie questioni sono stati il Sindaco di San Vito di Cadore, Franco De Bon, i nuovi Sindaci di Borca di Cadore, Luca Olivotto, e di Valle di Cadore, Franco Del Favero, nonché i Commissari Prefettizi di recente nominati a Cibiana di Cadore, dott. Antonio Russo, ed a Vodo Cadore, dott.ssa Rossella Caruso. A fornire assistenza e supporto tecnico, inoltre, era presente il dott. Marco Pazzini in qualità di Direttore del Consiglio di Bacino “Dolomiti”, l’Ente di governo che esercita le funzioni di programmazione, affidamento e controllo della gestione del ciclo integrato dei rifiuti nel territorio della provincia di Belluno.
Al centro rimangono l’attenzione per i disagi espressi dalla collettività e dunque la necessità di individuare, nel quadro dei margini di manovra offerti dalla normativa applicabile, modalità di esecuzione del servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani con un minore impatto sulle tasche degli utenti, ma anche sul paesaggio e sul decoro urbano. L’esplosione dei costi del servizio sta gravando sia sugli intestatari delle utenze domestiche, non solo residenti, sia sui titolari delle attività produttive e commerciali, in modo significativo nei settori della ristorazione e della ricettività turistica, tanto da mettere a rischio le prospettive di continuità aziendale degli operatori economici. Oltre all’impennata dei costi del servizio, la proliferazione dei contenitori per la raccolta dei rifiuti urbani in carico alle utenze ha introdotto, sul piano visivo, un elemento di alterazione estetica e ambientale che contrasta con il paesaggio locale e riduce l’attrattività turistica del territorio, ingenerando al tempo stesso problemi di funzionalità e di corretto utilizzo delle dotazioni. Si tratta di una serie di criticità già note, che si ripropongono oggi con maggiore intensità.
Alla luce degli aspetti in esame, sulla scorta delle formali richieste già avanzate al Consiglio di Bacino “Dolomiti” da parte dei Comuni di San Vito di Cadore prima e di Cibiana di Cadore poi, le Amministrazioni Comunali della Valle del Boite sono disponibili ad aprire un apposito tavolo tecnico tra le parti interessate al fine di mitigare l’applicazione integrale del metodo di raccolta porta a porta nei territori serviti. Il Comune di San Vito di Cadore, ad esempio, nel corso della presentazione del progetto di riqualificazione del centro ha già individuato delle aree di deposito interrato dei rifiuti come quelle già realizzate, con ottimi risultati, in altre zone della provincia. Il Sindaco di Valle di Cadore, Franco Del Favero, ha richiesto un ulteriore approfondimento tecnico per quantificare l’effettivo beneficio economico del passaggio dalla raccolta “porta a porta spinta” a quella stradale. Pur condividendo la necessità di ridurre i costi, il Sindaco sottolinea l’importanza di tutelare le fasce più fragili, come anziani e persone con ridotta mobilità, per i quali il sistema stradale risulterebbe meno agevole rispetto all’attuale servizio, che gode del favore della cittadinanza. Da parte sua il dott. Pazzini ha assicurato sugli elevati livelli di qualità del rifiuto nella raccolta differenziata, considerati i traguardi raggiunti dai Comuni che applicano il metodo di raccolta stradale, primo tra tutti il Comune di Sospirolo, recentemente premiato come Comune riciclone nell’edizione 2026 da Legambiente. Si tratta quindi di coniugare le esigenze di garantire un servizio adeguato, anche tenendo conto delle persone più fragili e del decoro urbano, ad un costo sostenibile. Infine si è parlato anche del Piano Economico Finanziario (PEF), del Regolamento del sub-bacino tariffario e della discarica di Pies de Ra Mognes. Gli amministratori hanno concordato sull’opportunità di ulteriori incontri.









