Controlli del NIL in tutta la provincia di Belluno: sanzioni per 155 mila euro
Controlli a tappeto in tutta la provincia di Belluno da parte dei Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro (NIL), impegnati, con il supporto dell’Arma territoriale e delle Stazioni locali, in una serie di verifiche sul rispetto della normativa in materia di lavoro e sicurezza. Il bilancio dell’attività ispettiva è di tredici datori di lavoro e amministratori deferiti in stato di libertà alla Procura della Repubblica, sanzioni per complessivi 155 mila euro e la sospensione di un’attività di somministrazione di bevande nel comune di Setteville.
L’operazione, condotta al termine di mirati accertamenti, ha interessato diversi comparti produttivi, dall’edilizia alla ristorazione, dalle strutture ricettive all’artigianato manifatturiero, fino al commercio e al settore agricolo.
L’intervento più significativo ha riguardato un esercizio di somministrazione di bevande a Setteville, dove i militari hanno accertato la presenza di un barista intento a servire i clienti senza che fosse stata effettuata la preventiva comunicazione di instaurazione del rapporto di lavoro. Il lavoratore risultava quindi impiegato in nero. La violazione ha portato alla sospensione dell’attività imprenditoriale.
Le verifiche hanno interessato anche i comuni di Belluno, Limana, Selva di Cadore, Alleghe, Cortina d’Ampezzo, Borgo Valbelluna, Seren del Grappa, Lozzo di Cadore, Auronzo di Cadore e Vodo di Cadore. Nel corso degli accertamenti sono state individuate complessivamente tredici posizioni irregolari a carico di datori di lavoro e amministratori, deferiti in stato di libertà all’autorità giudiziaria.
Le aziende coinvolte comprendono cinque attività tra ristoranti e bar, tre imprese edili, due panifici o pasticcerie, due strutture ricettive e alberghiere, un’azienda metalmeccanica artigiana e un’azienda agricola.
Numerose le violazioni riscontrate sul fronte della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro. Tra le principali irregolarità figurano la mancata formazione obbligatoria dei dipendenti, l’omessa nomina del medico competente e la mancata sorveglianza sanitaria, oltre all’assenza del responsabile del Servizio di prevenzione e protezione (RSPP) e alla mancata fornitura dei dispositivi di protezione individuale (DPI).
Sono state inoltre rilevate carenze nelle misure antincendio, con l’assenza dei necessari mezzi di estinzione. Nei cantieri edili, gli ispettori hanno contestato l’omessa redazione del Piano operativo di sicurezza (POS) e la mancata verifica dello stesso. In alcuni casi è stata rilevata anche l’omessa fornitura di informazioni corrette agli organi ispettivi durante le verifiche.
Ulteriori irregolarità hanno riguardato l’installazione non autorizzata di impianti di videosorveglianza destinati al controllo a distanza dei lavoratori, in ambito industriale e agricolo.
L’attività dei Carabinieri del NIL ha dunque portato alla luce un quadro di diffuse irregolarità, con violazioni che riguardano sia la regolarità dei rapporti di lavoro sia gli obblighi previsti per garantire la sicurezza dei dipendenti. L’importo complessivo delle sanzioni contestate ammonta a 155 mila euro.









