MILANO CORTINA 2026: ECCO CHI PORTERÀ LA BANDIERA OLIMPICA DURANTE LA CERIMONIA DI APERTURA

MILANO CORTINA 2026: ECCO CHI PORTERÀ LA BANDIERA OLIMPICA DURANTE LA CERIMONIA DI APERTURA

Sono stati annunciati oggi i portabandiera che accompagneranno la Bandiera Olimpica durante la Cerimonia di Apertura dei Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026. Dieci personalità di rilievo internazionale, scelte dal Comitato Olimpico Internazionale e da Fondazione Milano Cortina 2026: atlete e atleti, ma anche persone che per il valore delle loro storie umane e professionali incarnano i principi di pace, unità e solidarietà che ispirano il Movimento Olimpico.

Cinque cerchi olimpici intrecciati su sfondo bianco, che rappresentano l’unione dei cinque continenti e l’incontro tra atlete e atleti di tutto il mondo presenti ai Giochi: la Bandiera Olimpica è un emblema senza tempo, capace ancora oggi di parlare al presente e ricordarci la forza dello sport come strumento di dialogo e progresso per l’umanità.

Ogni edizione dei Giochi Olimpici ha l’ambizione di lasciare un segno che vada oltre la competizione sportiva. I portabandiera scelti per Milano Cortina 2026 rappresentano questa visione, attraverso percorsi di vita segnati da impegno civile, resilienza, inclusione e responsabilità globale, in grado di ispirare gli spettatori di ogni parte del pianeta.

In linea con lo spirito dei Giochi Olimpici Invernali diffusi, la Bandiera Olimpica sfilerà in due luoghi simbolici delle Cerimonie di Apertura: al San Siro Olympic Stadium di Milano, accompagnata da otto portabandiera, e a Cortina, con due portabandiera.

Ecco i nomi di coloro che avranno l’onore di portare la bandiera Olimpica a Milano:

Tadatoshi Akiba (Giappone) è stato sindaco di Hiroshima dal 1999 al 2011. Nel corso della sua carriera politica si è distinto per il suo impegno globale a favore del disarmo nucleare. È stato inoltre un membro attivo dei Mayors for Peace, organizzazione internazionale dedicata alla promozione della pace.

Rebeca Andrade (Brasile) è l’atleta Olimpica più premiata nella storia del suo Paese. Dopo aver superato numerosi e gravi infortuni che più volte l’hanno spinta a pensare al ritiro, è diventata un potente simbolo di perseveranza e resilienza. Ha partecipato a tre Olimpiadi (Rio 2016, Tokyo 2020, Parigi 2024), ha vinto la medaglia d’oro in due edizioni dei Giochi, Tokyo 2020 (volteggio) e Parigi 2024 (corpo libero) oltre ad aver ricevuto il Laureus World Comeback of the Year Award nel 2025. Sostiene attivamente le cause legate ai diritti delle donne, alla sostenibilità e all’educazione, ed è stata ambasciatrice dell’IOC e del programma One Win Leads to Another, organizzato dall’Ente delle Nazioni Unite per l’uguaglianza di genere e l’empowerment femminile, in Brasile.

Maryam Bukar Hassan (Nigeria) è stata nominata UN Global Peace Advocate nel luglio 2025. Artista e poetessa di fama internazionale, è profondamente impegnata nella promozione della parità di genere, dell’empowerment giovanile e nella costruzione di una pace più inclusiva e duratura.

Nicolò Govoni (Italia)
 è uno scrittore e attivista, candidato al Premio Nobel per la Pace nel 2020 e nel 2023 per il suo impegno nella protezione dei minori rifugiati. È CEO e Presidente di Still I Rise, organizzazione umanitaria dedicata a contrastare la crisi globale dell’educazione.

Filippo Grandi (Italia)
 è stato Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Rifugiati dal 2016 al 2025. Forte di decenni di esperienza umanitaria in Africa, Medio Oriente e Asia, ha guidato gli sforzi globali dell’UNHCR per proteggere le persone costrette a fuggire da conflitti e persecuzioni. È Vicepresidente della Olympic Refuge Foundation ed è stato insignito dell’Olympic Laurel ai Giochi Olimpici di Parigi 2024, riconoscimento che premia figure di spicco per i loro contributi in ambito educativo, culturale, sociale e di promozione della pace attraverso lo sport.

Eliud Kipchoge (Kenya) è considerato uno dei più grandi maratoneti di sempre. Ha partecipato cinque volte ai Giochi (Atene 2004, Pechino 2008, Rio 2016, Tokyo 2020, Parigi 2024), è due volte Campione Olimpico di maratona (Rio 2016 e Tokyo 2020). Nel 2019 ha superato i limiti del potenziale umano correndo una maratona in meno di due ore (1:59:40) a Vienna, diventando un simbolo globale di eccellenza, disciplina e perseveranza. È inoltre Ambasciatore di Buona Volontà UNESCO per Sport, Integrità e Valori.

Cindy Ngamba è un’atleta del Refugee Olympic Team. Costretta a fuggire nel Regno Unito all’età di 11 anni, ha inizialmente praticato il calcio prima di scoprire nel pugilato la sua vera passione. Ai Giochi Olimpici di Parigi 2024 ha fatto la storia diventando la prima atleta del Refugee Olympic Team a conquistare una medaglia Olimpica (bronzo).

Pita Taufatofua (Tonga)
 è stato il primo atleta tongano ad aver rappresentato il proprio Paese sia ai Giochi Olimpici Estivi (taekwondo a Rio 2016 e Tokyo 2020) sia ai Giochi Olimpici Invernali (sci di fondo a PyeongChang 2018). Oltre alle sue partecipazioni Olimpiche, è ampiamente riconosciuto per i suoi sforzi umanitari nel soccorso in situazioni di calamità e negli ambiti dell’empowerment giovanile, dell’educazione e della resilienza climatica nel Pacifico. Il suo impegno gli è valso la nomina a UNICEF Pacific Ambassador, ruolo in cui sostiene i diritti, l’educazione e la salute dei bambini.

A portare la bandiera Olimpica a Cortina d’Ampezzo saranno:

Franco Nones, nato in Val di Fiemme nel 1941, è il primo campione Olimpico italiano della storia dello sci di fondo. Vinse la medaglia d’oro nella 30 km ai Giochi Olimpici Invernali di Grenoble del 1968, interrompendo così il lungo dominio degli atleti scandinavi nella disciplina. Oltre all’oro Olimpico, vanta anche un bronzo ai Mondiali di Oslo del 1966 e ben 16 ori ottenuti in ambito nazionale.

Martina Valcepina gareggia per le Fiamme Oro e fa parte della Nazionale italiana di short track. Ha vinto tre medaglie Olimpiche tra il 2014 e il 2018: 2 argenti e 1 bronzo, tutti ottenuti nelle staffette. In ambito europeo ha vinto oltre dieci medaglie, tra cui 4 ori tra il 2011 e il 2018.

La Cerimonia di Apertura dei Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026 è un evento da non perdere: venerdì 6 febbraio, alle ore 20.00, l’iconico Stadio San Siro di Milano ospiterà uno spettacolo senza precedenti. Firmata da Balich Wonder Studio, la Cerimonia unirà sport, musica e spettacolo in una serata irripetibile, capace di riflettere la storia dell’Italia e la sua visione verso il futuro dell’Italia, emozionando il pubblico di tutto il mondo. Un’occasione unica per essere presenti, dal vivo, a un momento destinato a entrare nella storia Olimpica.

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