Gli interventi del Soccorso Alpino sabato sera e oggi domenica 6 settembre 2026
Auronzo di Cadore (BL), 05 – 09 – 26
Ieri attorno alle 19 la Centrale del Suem è stata attivata in successione da due cordate in difficoltà sulla Cima Grande di Lavaredo. Due alpinisti erano in vetta a 2.986 metri di quota, attardatisi per il rientro dalla normale, lungo la quale dovevano scendere preoccupati di doverla affrontare di notte e non attrezzati per le basse temperature. Gli altri due si trovavano invece a circa 2.700 metri di quota, completamente fuori tracciato, bloccati su una sporgenza della roccia. Risaliti alle coordinate, l’elicottero del Suem di Pieve di Cadore è riuscito a individuare e recuperare la cordata più bassa, due rocciatori austriaci di 52 e 44 anni, issati a bordo con un verricello corto dal tecnico di elisoccorso e lasciati al Rifugio Lavaredo per ritornare in base prima della scadenza delle effemeridi.
Mentre il Soccorso alpino di Auronzo si preparava per eventuale supporto alle operazioni al Rifugio Auronzo, poiché l’elicottero di Treviso era impegnato in un’altra missione e i due ragazzi in vetta alla montagna parlavano dell’aumento del freddo, è intervenuta l’eliambulanza di Trento. L’elicottero è salito sulla cima della Grande, ha imbarcato il 24enne di Maniago e il 23enne di Viterbo e li ha portati al Rifugio, affidandoli al Soccorso alpino verso le 23.15.
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Questa mattina attorno alle 10 il Soccorso alpino di Longarone è stato attivato per intervenire in supporto all’ambulanza, sul tratto di pista ciclabile che da Sovervene porta a Soccher, per una ciclista che aveva riportato un trauma alla gamba da caduta, nel tratto della strettoia con le paratoie dell’Enel. Una volta sul posto la squadra ha appurato che la 75enne di Ponte nelle Alpi (BL) lamentava dolori all’anca e al bacino e non era in grado di camminare. I soccorritori l’hanno quindi adagiata sull’autolettiga, dopo che il personale sanitario le aveva prestato i dovuti trattamenti, e trasportata per 300 metri, fino all’ambulanza.
Verso le 11.20 il 118 è stato chiamato da una persona di passaggio, che si era imbattuta in una escursionista infortunatasi al ginocchio sulla stradina che conduce alle Cascate di Fanes. Allertato il Soccorso alpino di Cortina, è intervenuta una squadra della Guardia di finanza, che, in accordo con la Centrale, ha accompagnato la 79enne di Cortina d’Ampezzo direttamente al Codivilla.
I soccorritori di Pieve di Cadore si sonoinvece portati in località Praciadelan, a Calalzo di Cadore, in affiancamento all’ambulanza, poiché una ragazza si era sentita poco bene nell’area pic nic, dove si trovava con familiari e amici. Alla ventenne di Arcade (TV) sono quindi state prestate le prime cure, per poi essere trasportata con la jeep del Soccorso fino alla strada e trasferita nell’ambulanza, partita in direzione dell’ospedale per gli accertamenti del caso.
Alle 14 circa l’elicottero del Suem di Pieve di Cadore è volato sul sentiero numero 26, sotto il Rifugio Biella, per una escursionista Svizzera di 63 anni, che aveva riportato un trauma al polso. Imbarcata in hovering, la donna è stata trasportata a Cortina.
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Attorno alle 15.30 falco 2 è intervenuto in Civetta, lungo la via Solleder- Lettembauer, dove all’altezza del Cristallino, due alpinisti friulano si erano spostati 50-60 metri a destra fuori tracciato, rimanendo incrodati. Individuati i rocciatori, l’eliambulanza si è avvicinata alla parete e sulla verticale ha calato per 93 metri il tecnico di elisoccorso, che li ha agganciati e recuperati. Gli scalatori sono stati lasciati al Rifugio Tissi.
Falco è invece intervenuto in aiuto di una escursionista americana, caduta 25 metri sotto il sentiero in località Col Piombin, riportando fratture su entrambe le caviglie. Il medico e il tecnico di elisoccorso sono stati sbarcati con il verricello nei pressi della forcella. Da lì il medico è stato calato fino dall’infortunata e le ha immobilizzato gli arti. Spostata con il verricello in un punto più agevole, la donna è stata imbarellata e trasportata a Belluno.









