Raffica di interventi in montagna domenica 16 agosto
L’elicottero del Suem di Pieve di Cadore è riuscito ad approfittare di una pausa nel maltempo e a recuperare due escursionisti della Repubblica Ceca, rimasti bloccati sulle creste sopra Forcella del Vallon, sulla Tofana di Mezzo. I due, dopo aver completato la Ferrata di Punta Anna e la Olivieri, arrivati a 3.200 metri di altitudine, si trovavano ancora a diverse centinaia di metri dall’arrivo della cabinovia della Tofana, quando erano stati investiti da una tempesta di grandine e avevano chiesto aiuto verso le 16.30. Poiché le operazioni di avvicinamento erano impedite dalla perturbazione in corso, non appena si è aperto un varco nelle nuvole, è decollato Falco 2 che li ha raggiunti, imbarcati e trasportati al Rifugio Dibona.
Sono state poi salvate due cordate di rocciatori polacchi in difficoltà per il maltempo sulla Ra Gusela, una colpita da un fulmine in parete. Attorno alle 16.20 la Centrale del Suem è stata contattata da due cordate di alpinisti, una formata da due persone che si trovavano in cima alla Ra Gusela impossibilitate a muoversi, l’altra bloccata in parete sull’ultimo tiro della Via Mamma e papà, con un uomo e, soprattutto una donna, feriti in seguito alla caduta di un fulmine. Entrambe le cordate sono state recuperate dall’equipaggio dell’Aiut Alpin Dolomites di Bolzano: i due infortunati sono stati trasportati all’ospedale di Bolzano, i due illesi sono stati lasciati al Passo Giau.
Falco 2 è intervenuto anche sopra il Bivacco Brunner per un escursionista in difficoltà, impaurito dalla situazione in cui si era venuto a trovare da solo. Salito partendo da San Martino di Castrozza, un 25enne di Firenze era infatti arrivato in alta Val Strut a 2.600 metri di quota. Complice la stanchezza e il freddo, il ragazzo è stato colto da paura e ha chiesto aiuto. Individuato il punto in cui si trovava, l’elicottero ha calato il tecnico di elisoccorso che, appurate le condizioni del giovane, lo ha issato a bordo con 15 metri di verricello. L’escursionista è stato lasciato in piazzola a Falcade, dove era presente una squadra del Soccorso alpino della Val Biois.
Verso le 15.30 è stato invece allertato il Soccorso alpino di Alleghe – Val Fiorentina, che è intervenuto lungo la strada bianca che collega Col dei Baldi a Malga Vescovà. Arrivata assieme a familiari e amici 500 metri a monte della malga, una 49enne di Pordenone era scivolata sopra un sasso, riportando la probabile frattura di una caviglia. Essendo sia lei che il marito dottori hanno provveduto a medicare il piede, poi immobilizzato con gli opportuni presidi sanitari dai soccorritori sopraggiunti in fuoristrada. L’infortunata è stata quindi accompagnata, col marito e il figlio, fino all’intersezione con la strada di Passo Staulanza e affidata all’ambulanza di Zoldo, diretta all’ospedale di Agordo.









