A Cortina d’Ampezzo ordinanza contro i “cafoni”
CORTINA D’AMPEZZO. L’Amministrazione comunale di Cortina d’Ampezzo ha adottato un’ordinanza contingibile ed urgente in materia di pubblico decoro, civile convivenza e vivibilità degli spazi pubblici, ai sensi dell’art. 50 del TUEL ed in vigore fino al 15 ottobre 2026.
L’iniziativa è stata fortemente voluta e seguita dall’assessore alla Polizia Locale Stefano Ghezze, con il supporto del comandante Luis Caranfa, con l’obiettivo di garantire un equilibrio tra l’accoglienza turistica, che rappresenta un valore fondamentale per Cortina, e la necessità di tutelare la vivibilità del paese per residenti, visitatori, lavoratori e attività economiche.
“Cortina è una località turistica e vuole continuare ad esserlo, accogliendo tutti con rispetto e ospitalità. — sottolinea Ghezze — Questa ordinanza non nasce con l’intenzione di scoraggiare il turismo, né vuole colpire comportamenti normali legati alla presenza di visitatori in una località di montagna. Al contrario, vogliamo che chi arriva a Cortina possa viverla e apprezzarla nel rispetto dei luoghi e delle persone che la abitano. Ma accoglienza non significa assenza di regole: i comportamenti scorretti, che violano le più elementari norme della civiltà e compromettono il decoro degli spazi pubblici, non possono essere tollerati.”.
Il provvedimento vieta, nel centro urbano e negli altri luoghi indicati dall’ordinanza, comportamenti quali lo sdraiarsi sui gradini dei monumenti, nei parcheggi, sulle strade o sulle soglie degli edifici quando ciò determini degrado o intralcio; il bivacco, il mangiare, bere, lavarsi o dormire in forma palesemente indecente o arrecando disturbo; nonché la circolazione o la sosta con abbigliamento manifestamente contrario al pubblico decoro e alla comune decenza.
“L’obiettivo non è fare guerra ai turisti, ma contrastare gli eccessi e i comportamenti che danneggiano tutti. — aggiunge il comandante della Polizia Locale, Luis Caranfa — La nostra attività sarà improntata al dialogo ed alla prevenzione. L’ordinanza mette a disposizione uno strumento per intervenire in maniera più incisiva laddove le condotte superino il limite del rispetto del decoro e della civile convivenza”.
L’Amministrazione ribadisce quindi che il buon senso sarà il criterio fondamentale nell’applicazione del provvedimento. Non si intende sanzionare la normale fruizione degli spazi pubblici, né trasformare Cortina in una località ostile ai visitatori, ma intervenire nei confronti di quelle situazioni che arrecano concretamente degrado e disturbo.
“Vogliamo una Cortina accogliente, non una Cortina permissiva. — conclude l’assessore — Il turismo è una risorsa e chi viene qui è il benvenuto. Ma proprio perché Cortina è una località di grande valore e di grande richiamo internazionale, chiediamo a tutti di rispettarne il territorio e rispettare chi Cortina la vive tutto l’anno. Non avrei mai immaginato che potesse essere necessario un atto così importante per ottenere il rispetto delle più basilari norme di comportamento. Gli spazi comuni sono un patrimonio di tutti: dai residenti storici, agli operatori che rendono possibile la vita quotidiana del paese ed ai turisti che ogni giorno vengono ad ammirarne le bellezze. Difenderli significa difendere la qualità dell’accoglienza e l’immagine stessa di Cortina”.








