Sovramonte, furto in casa: due arresti
Sovramonte – Sono stati sorpresi mentre stavano rubando all’interno di un’auto parcheggiata nel giardino di una seconda casa e, nel tentativo di fuggire, avrebbero anche cercato di investire uno dei proprietari. La fuga è però durata poco: grazie alla tempestiva chiamata al 112 e all’intervento dei Carabinieri, i due sono stati intercettati e bloccati alle porte di Feltre.
L’episodio è avvenuto alcune sere fa a Sovramonte. Protagonisti un uomo di 49 anni e una donna di 43, entrambi già gravati da precedenti specifici. Secondo quanto ricostruito dai Carabinieri, i due si sarebbero introdotti nel giardino di un’abitazione utilizzata come casa di villeggiatura, dirigendosi verso la monovolume della proprietaria, lasciata inavvertitamente aperta.
Dall’interno del veicolo avrebbero prelevato circa 60 euro in contanti. L’azione è stata però interrotta dall’arrivo improvviso della proprietaria e del marito, che si sono accorti della presenza dei due estranei e hanno iniziato a chiedere aiuto.
A quel punto i presunti ladri si sarebbero dati alla fuga a bordo di un’auto. Durante l’allontanamento, secondo la ricostruzione degli investigatori, avrebbero anche tentato di investire il marito della proprietaria, rimasto fortunatamente illeso.
Le vittime hanno immediatamente chiamato il 112, fornendo ai militari le indicazioni utili per individuare i fuggitivi. La segnalazione ha permesso di coordinare l’intervento dei Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile di Feltre, insieme ai colleghi delle Stazioni di Lamon e Arsiè.
Le pattuglie si sono messe alla ricerca dell’auto utilizzata per la fuga e sono riuscite a intercettarla alle porte di Feltre. I due sono stati quindi fermati e arrestati in flagranza di reato.
Al termine delle formalità di rito, d’intesa con la Procura della Repubblica di Belluno, l’uomo e la donna erano stati sottoposti agli arresti domiciliari. Nel corso della successiva udienza di convalida, il G.I.P. di Belluno ha ritenuto sussistente l’ipotesi di rapina impropria, contestata dal Pubblico Ministero in relazione alla condotta violenta che avrebbe accompagnato la fuga dopo il furto.
Il giudice ha quindi applicato nei confronti dei due indagati la misura cautelare dell’obbligo di dimora nel comune di residenza.
L’intervento, sottolineano i Carabinieri, evidenzia l’importanza della tempestività delle segnalazioni da parte dei cittadini e della presenza capillare delle pattuglie sul territorio. In questo caso, la rapidità della chiamata al 112 e le indicazioni fornite dalle vittime hanno consentito ai militari di individuare i sospetti in breve tempo e interromperne la fuga.
Il procedimento penale è tuttora in corso. I due soggetti sono da considerarsi non colpevoli fino all’eventuale pronuncia di una sentenza definitiva.









