L’eredità di Daria: con l’iniziativa “Un fiore per Daria” raccolti 42 mila euro per la lotta contro il tumore
Ci sono vite tristemente destinate a lasciare questo mondo troppo presto, ma che nel loro passaggio lasciano dietro di sé semi che, germogliando, trasformano il mondo in un luogo migliore. Daria De Boni era una di queste: una donna forte e coraggiosa, una madre affettuosa e presente e un’amica preziosa, che per cinque anni ha lottato contro una malattia che, alla fine, ce l’ha portata via, senza però sconfiggerne lo spirito. Perché le azioni contano molto più delle parole e ciò che lei ha costruito ha lasciato un’impronta indelebile nel cuore delle persone.
Dopo la prima battaglia contro il tumore al seno, Daria ha subito trasformato la sua esperienza in azione, organizzando raccolte fondi attraverso la vendita di t-shirt e cappellini, il cui ricavato è stato devoluto al reparto oncologico dell’ospedale di Belluno. Nel marzo del 2025 avviene la fondazione, insieme ad Alessandro Zardini “Zesta”, dell’associazione benefica “Never give up” ODV, di cui era vice-presidente, ma il progetto parte da lontano; nel 2023 nasce l’idea di creare un gruppo di volontariato con l’obiettivo di raccogliere fondi per aiutare il territorio e stare a fianco di quanti stanno combattendo contro questo male terribile. Dalle prime iniziative sono stati raccolti circa 100 mila euro, di cui parte derivano dall’iniziativa “Un fiore per Daria”.
Alla fine, infatti, la sua generosità si è trasformata nella generosità degli altri: in occasione dei suoi funerali, attraverso l’iniziativa “Un fiore per Daria”, la comunità ha risposto con il cuore: sono stati raccolti ben 42.000 €. Questi fondi diventeranno subito vita e supporto concreto: l’intera cifra sarà infatti impiegata per l’acquisto di un ecografo di ultima generazione del valore di 33 mila euro, che sarà usato nel reparto di oncologia di Belluno, ed un ecografo del valore di 5 mila euro, che sarà destinato al distretto sanitario di Cortina d’Ampezzo. Il restante verrà utilizzato prossimamente per altri scopi, ancora da delineare.
“Quando sono cominciate ad arrivare le donazioni, ho pensato che fosse l’ultimo regalo di Daria…” – ci racconta Alessandro Zardini “Zesta”, presidente di Never Give Up – “invece poi ho capito che era il primo di una lunga serie di doni. Vorrei ringraziare tutti per la generosità dimostrata e per l’interesse emerso. Credo sia un segnale dell’unione di questa comunità, che va oltre i confini delle cime che Daria amava, una comunità che, in qualche modo, ha contribuito a creare”.









