VERSO E OLTRE LE OLIMPIADI: CORTINA INVESTE SULLA SICUREZZZA CARDIOLOGICA PER DIVENTARE COMUNE PROTETTO

VERSO E OLTRE LE OLIMPIADI: CORTINA INVESTE SULLA SICUREZZZA CARDIOLOGICA PER DIVENTARE COMUNE PROTETTO

Promosso dalla locale Associazione degli Albergatori, il progetto “Cortina Protetta” mira a dotare la Conca di una vasta rete di defibrillatori tele – connessi e tele – controllati per garantire la piena sicurezza di residenti e turisti in vista delle Olimpiadi e oltre.

Cortina si prepara a diventare comune protetto dal punto di vista cardiologico, in prospettiva verso le Olimpiadi 2026 e oltre i Giochi come visione a lungo termine. Un’azione importantissima, promossa dalla locale Associazione degli Albergatori con il patrocinio del Comune, il sostegno economico di Cortinabanca e Audi come main partner di località; il progetto “Cortina Protetta”, frutto di una visione lungimirante e di un grande lavoro di responsabilità condivisa, è stato ufficialmente illustrato nella mattinata di venerdì 29 agosto presso la Sala Consiliare del Comune di Cortina d’Ampezzo alla presenza delle autorità.

L’iniziativa rappresenta l’ultimo atto del processo di crescita che a partire dal 2019, anno di assegnazione dei Giochi Invernali 2026, ha inteso trasformare la Regina delle Dolomiti in un esempio di destinazione montana pienamente efficiente, inclusiva, ma soprattutto sicura, in questo caso attraverso l’impegno, da parte delle strutture ricettive, a dotarsi di Defibrillatori Automatici Esterni (DAE) tele – connessi e tele – controllati in modo da creare una rete di dispositivi visibili e catalogati che garantisca sempre il massimo grado di protezione per gli ospiti e la comunità.

Tutto è partito dalla considerazione che Cortina, con i suoi oltre 250 km² di estensione e una popolazione che varia dai 5.500 residenti fissi alle oltre 50.000 presenze nei momenti di massimo afflusso turistico (si prevede peraltro di raggiungere picchi fino a 130.000 visitatori durante le prossime Olimpiadi e Paralimpiadi), presenta caratteristiche che rendono la realizzazione di questa proposta particolarmente urgente e sentita: età media avanzata (più di 1600 over 65 solo nella popolazione stabile), estrema vastità del territorio, maggiori complessità logistiche nell’accesso alle strutture ospedaliere legate a tempi di percorrenza prolungati e alle distanze tipiche di molte località montane.
Attualmente, soprattutto nella zona del Centro, vi sono degli strumenti salvavita, alcuni comunali e altri privati, ma si tratta di apparecchi non mappati e in numero ancora insufficiente a coprire il vasto fabbisogno della Conca. Il programma dell’Assoalbergatori mira a colmare questo gap dotando la regione ampezzana di più di 40 DAE rigorosamente mappati e capillarmente distribuiti presso i numerosi hotel della zona (si punta a raggiungere tutte le strutture associate), al fine di poter sempre garantire interventi tempestivi in caso di emergenze cardiache, purtroppo all’ordine del giorno quando si parla di mete turistiche particolarmente frequentate. La mappatura sarà effettuata tramite un web gis di località relativo all’accessibilità della destinazione che a sua volta verrà lanciato a breve e, a completamento del progetto, sono previsti anche dei corsi per i dipendenti degli alberghi, organizzati e tenuti dai soggetti preposti in collaborazione con l’Ulss e Rotary Cadore Cortina.
Ad oggi più della metà degli associati ha già aderito con entusiasmo al piano che per la sua realizzazione potrà contare anche su altri due partner prestigiosi: la svizzera SCHILLER AG con pluriennale esperienza nella produzione di apparecchiature per l’emergenza, la quale metterà a disposizione i defibrillatori, e Officina Biomedica, che si occuperà della cura e manutenzione degli stessi, nonché di ricevere e gestire i messaggi da parte del sistema di telecontrollo facendo da filtro e raccordo con l’utilizzatore finale.

LE DICHIARAZIONI

Roberta Alverà, Vice Sindaco di Cortina d’Ampezzo: «Come amministrazione comunale mi sento di esprimere un sincero apprezzamento per il progetto promosso dall’Associazione Albergatori di Cortina: dotare le strutture ricettive di defibrillatori è un gesto concreto di responsabilità, attenzione alla salute e cura del prossimo.
È un’iniziativa che siamo orgogliosi di sostenere, perché va oltre il servizio turistico, e mette al centro il valore della vita e il senso di comunità. Sapere che anche negli alberghi esistono strumenti efficaci per agire tempestivamente in caso di emergenza è un messaggio forte di sicurezza e accoglienza, che rende la nostra località più attenta e moderna».

Sandra Ruatti, Presidente dell’Associazione degli Albergatori di Cortina: «“Cortina Protetta” è un progetto che abbiamo fortemente voluto e per la cui realizzazione ci siamo spesi a 360 gradi fin dal primo istante. Si tratta infatti di un’iniziativa necessaria e di grande valore sociale, sanitario e turistico, con ricadute positive tanto per la comunità locale quanto per lo sviluppo dell’immagine internazionale della nostra destinazione. L’installazione diffusa di defibrillatori nelle strutture ricettive, ma soprattutto la possibilità di mapparli e verificarne sempre la corretta funzionalità, costituisce un passo decisivo per la sicurezza sanitaria dei residenti e degli ospiti: in un contesto montano come quello di Cortina, dove le attività sportive (sci, escursioni, gare) possono sollecitare il fisico in modo intenso, disporre di una rete di DAE accessibili e ben distribuiti può fare davvero la differenza.

Carla Medri, Vice Presidente dell’Associazione degli Albergatori di Cortina: «Esaminando l’approccio turistico a livello globale, è evidente come ormai la sicurezza sia un criterio sempre più rilevante nella scelta delle destinazioni: viaggiatori, specialmente famiglie, senior e sportivi, valutano con attenzione la presenza di servizi sanitari, strutture sicure e preparate a gestire le emergenze.
“Cortina Protetta” incarna un esempio virtuoso di collaborazione tra istituzioni, imprese e territorio, dimostrando che l’ospitalità di qualità non può prescindere dalla cura per la salute e la prevenzione. Inoltre, promuove un’immagine di turismo consapevole e responsabile, coerente con i valori dello spirito olimpico, in vista di Milano – Cortina 2026 e oltre.
“Cortina Protetta” non è solo un’iniziativa sanitaria, ma una vera e propria strategia di posizionamento per la località che racconta un’idea di montagna moderna, sicura, attenta alla salute, dove accoglienza e innovazione si incontrano. È un progetto che merita attenzione e supporto, perché tutela la vita e rafforza l’identità di Cortina come “Regina delle Dolomiti”, anche nel cuore dei viaggiatori di domani».

Massimo Aglietti, Country Manager Italy per SCHILLER AG: «Siamo fieri di essere stati coinvolti nel progetto Cortina Protetta e di mettere la nostra professionalità e competenza al servizio di un’iniziativa che certamente contribuirà alla crescita virtuosa della comunità ampezzana. La proposta dall’Associazione degli Albergatori si sposa infatti perfettamente con quello che è il cuore della nostra mission: favorire la diffusione capillare dei defibrillatori, ma anche la continuità del loro funzionamento. Numerosi studi condotti di recente hanno infatti evidenziato come una parte considerevole di defibrillatori a uso pubblico siano purtroppo malfunzionanti e dunque inefficaci. Per far fronte a questa criticità, la nostra azienda ha ideato un defibrillatore tele-connesso con relativo sistema di controllo da remoto in grado di garantire informazioni in tempo reale sullo stato dei dispositivi e segnalare eventuali anomalie agli utilizzatori e al centro di assistenza tecnica preposto, rappresentato in questo caso da Officina Biomedica. All’Associazione degli Albergatori, a Cortina, ai suoi residenti e ai suoi ospiti, va pertanto l’augurio di Schiller per una piena e rapida riuscita del programma».
Avv. Massimo Antonelli, Presidente di Cortinabanca: «Questo progetto rappresenta l’emblema di come CORTINABANCA intende il proprio modo di operare per il territorio.
Fin dai primi contatti – e il tutto è stato concluso in tempi veramente rapidi – abbiamo colto la rilevanza sociale della “cardio protezione” che si aggiunge alla costante volontà di valorizzare la qualità dell’offerta turistica della nostra località. Riteniamo che il progetto Cortina Protetta sia pienamente rispondente agli scopi sociali delineati dal nostro statuto.
Il supporto nasce da una partnership storica con l’Associazione degli Albergatori di Cortina e sarebbe quindi oltremodo riduttivo relegarlo a mera sponsorizzazione. La logica mutualistica è infatti quella di ritornare ai territori il valore aggiunto prodotto dai nostri Soci e Clienti: più siamo e più possiamo fare.
Con questa modalità abbiamo dato risalto alla presenza tra i nostri clienti di molte strutture associate, confidando che anche le restanti, in futuro, sposino la nostra filosofia di economia e finanza circolare».

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