CORONAVIRUS. REGIONE VENETO FISSA CRITERI PER INDIVIDUARE ALBERGHI NEI QUALI OSPITARE PERSONE CONTAGIATE.

CORONAVIRUS. REGIONE VENETO FISSA CRITERI PER INDIVIDUARE ALBERGHI NEI QUALI OSPITARE PERSONE CONTAGIATE.

La Giunta regionale, su proposta dell’assessore al turismo Federico Caner, in considerazione della situazione di somma urgenza dovuta all’epidemia da Covid-19, ha approvato stamane i criteri per individuare hotel idonei nei quali ospitare, in caso di carenza di posti letto negli ospedali pubblici, persone malate e la procedura di affidamento dei relativi servizi alberghieri, con priorità per le strutture ricettive presenti nelle aree di Venezia-Mestre, Padova, Treviso, Verona.

Ci stiamo muovendo con la massima prudenza per non farci trovare impreparati in caso di estrema necessità – precisa Caner –, ma confortati anche dall’incoraggiante andamento di questi giorni sul diffondersi del virus nella nostra regione, auspichiamo di non aver bisogno di mettere in atto questa iniziativa. Se dovesse servire, noi saremo pronti”.

Lo sviluppo della malattia – spiega l’assessore – ha determinato la rapida occupazione di molti posti letto negli ospedali del Veneto e nella malaugurata ipotesi di un aumento dei ricoveri dovremmo ricercare nuovi spazi per ospitare persone malate al di fuori dei nosocomi, anche al fine di evitare un’ulteriore diffusione del contagio. In queste settimane ci è stata comunicata dalle associazioni di categoria del turismo la disponibilità a impiegare le strutture ricettive ritenute idonee a tale scopo e con questa deliberazione abbiamo stabilito i parametri per individuare le più confacenti alla situazione emergenziale e fissato le modalità del loro utilizzo”.

Sulla base delle indicazioni ricevute dalle autorità sanitarie e di protezione civile, è stato stabilito che l’accoglienza possa avvenire in strutture classificate come alberghi/hotel e che alle stesse, in base alle norme per far fronte a situazioni di somma urgenza tra le quali rientra l’emergenza da Covid-19, sia eventualmente affidata l’ospitalità dei malati. Oltre alla disponibilità dei titolari, sarà rilevata, mediante un’apposita scheda, l’idoneità tecnica delle strutture. Una ricognizione di tali requisiti sarà svolta dalle associazioni maggiormente rappresentative a livello regionale, Confturismo Veneto, Federturismo Veneto, Assoturismo Veneto, che compileranno una lista di strutture aventi le caratteristiche richieste.

Gli alberghi dovranno essere collocati in un raggio di 20 chilometri dalla struttura sanitaria del territorio individuata per il trattamento di persone positive a Covid-19: la Protezione Civile e la Polizia locale saranno incaricate a individuare le strutture più rispondenti alle necessità e con i titolari delle stesse sarà sottoscritta una convenzione, la cui durata è stabilita sino al 31 luglio 2020 (è fatta salva la possibilità di recesso anticipato senza dover alcun indennizzo). Gli alberghi saranno utilizzati dalla Direzione Protezione Civile e Polizia locale con la formula “vuoto per pieno” al prezzo provvisorio di 50 euro giornalieri per camera, compresi i pasti e i servizi connessi al soggiorno.

Era doveroso definire e regolamentare questo possibile utilizzo delle strutture ricettive – conclude Caner –, in modo da attuare una procedura condivisa da tutti i soggetti che concorrono a una iniziativa sicuramente lodevole sul fronte della lotta al coronavirus. Ripeto: speriamo che gli ospedali si svuotino gradualmente e che gli alberghi riaprano per ospitare turisti in buona salute”.

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