GELO E MALTEMPO: REGIONE VENETO CHIEDE ATTIVAZIONE FONDO SOLIDARIETÀ – MA URGE RIFORMA SISTEMA ASSICURATIVO

GELO E MALTEMPO: REGIONE VENETO CHIEDE ATTIVAZIONE FONDO SOLIDARIETÀ – MA URGE RIFORMA SISTEMA ASSICURATIVO

L’improvviso ritorno di temperature invernali, brina, neve anche a bassa quota e piogge gelate hanno messo in crisi impianti viticoli, le colture di kiwi, bietole, ortaggi e frutteti in pieno fiore. La Regione Veneto, facendosi interprete delle preoccupazioni degli agricoltori e delle organizzazioni agricole, ha sollecitato il Ministero per le politiche agricole ad attivare gli interventi compensativi peri danni provocati dalle gelate improvvise e dal maltempo dei giorni scorsi.

L’assessore regionale all’Agricoltura, intervenendo alla riunione della commissione per le politiche agricole della Conferenza delle Regioni, ha rappresentato i danni subiti dai produttori veneti e ha sottoscritto una richiesta urgente di incontro con il ministro Martina per rivedere il sistema di assicurazioni ed indennizzi per danni climatici. In questo momento, infatti, l’eventuale attivazione del Fondo di solidarietà, di cui al decreto legislativo 102/04, appare preclusa per carenza di sostanziali risorse

“La Regione Veneto – dichiara l’assessore – sta monitorando le aree interessate dei danni provocati dalle gelate tramite Avepa, anche se per ora la stima puntuale risulta difficile. Danni sono stati evidenziati su vite, kiwi, bietola ed orticole. La situazione è molto variegata, con casi di danno anche molto consistente, localizzato in zone limitate, con situazioni più accentuate sui frutteti e sulla bietola, che determinano incertezza della normale prosecuzione del ciclo produttivo. Le evidenze dei danni alle colture potranno essere confermate non prima della fine di maggio. Erano settant’anni, dal 1957, che non si registrava un così brusco cambiamento climatico, con escursione termica di oltre venti gradi nel giro di poche ore. Per attivare il Fondo di solidarietà nazionale, il danno deve essere pari almeno al 30% della produzione lorda vendibile della zona delimitata: poiché si tratta di danni estremamente puntuali all’interno di una stessa azienda, le delimitazioni dovranno essere molto circoscritte”.

“Purtroppo il sistema degli indennizzi non funziona, gli agricoltori attendono ancora i risarcimenti per le calamità eccezionali del 2015 – rileva il referente delle politiche agricole della Regione Veneto – Due anni di attesa disincentivano le imprese produttrici ad assicurarsi e sono lo specchio di un sistema farraginoso, da riformare.”

“Intanto, per l’immediato – sollecita l’assessore – servirebbe una deroga al piano assicurativo annuale che, come noto, conferma la necessità che le imprese agricole, ricorrano al sistema assicurativo agevolato per la difesa del proprio reddito, sistema attualmente finanziato con risorse del piano nazionale per lo sviluppo rurale”.

Comunicato nr. 650-2017 (AGRICOLTURA)

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