Interventi del Soccorso alpino del 28 e 29 agosto 2016

Interventi del Soccorso alpino del 28 e 29 agosto 2016


 

INFORTUNIO NELLA FORRA DELLA VAL MAGGIORE
Ponte nelle Alpi (BL), 29 – 08 – 16
Quasi all’uscita della forra della Val Maggiore, un torrentista che la stava percorrendo con altre persone, ha messo male un piede procurandosi la sospetta frattura di una caviglia. Scattato l’allarme alle 13.30 circa, il Soccorso alpino dell’Alpago ha inviato una squadra. Individuato il punto in cui si trovava il gruppo è stata calata la barella lungo la vertcale. Una volta stabilizzato e imbarellato, l’infortunato è stato sollevato con un paranco per una quindicina di metri lungo la sponda del torrente fino al prato e da lì trasportato all’ambulanza dell’Eva Alpago, che lo ha accompagnato all’ospedale di Belluno

 

SOCCORSO SUL GHIACCIAIO DELLA MARMOLADA

Canazei (TN), 29 -08 – 16
Su richiesta del 118 di Trento, allertato da alcuni testimoni che avevano assistito all’incidente, attorno alle 11.30 l’elicottero del Suem di Pieve di Cadore è intervenuto sul ghiacciaio della Marmolada. Mentre scendeva, infatti, un escursionista spagnolo era scivolato poco sopra il Rifugio Pian dei Fiacconi e si era procurato un trauma alla caviglia. Recuperato dal tecnico del Soccorso alpino dell’equipaggio con un verricello di 20 metri, l’infortunato è stato trasportato all’ospedale di Agordo. Pronto a intervenire in supporto alle operazioni il Soccorso alpino dell’Alta Val di Fassa.

TRE INTERVENTI NELLA SERATA DI IERI

Belluno, 29 – 08 – 16
Ieri sera attorno alle 21 il Soccorso alpino Dolomiti Bellunesi è stato allertato dal 118 per tre diverse emergenze nei comuni di Tambre, Cortina d’Ampezzo e Rocca Pietore. Attivato alle 21.15, il Soccorso alpino dell’Alpago ha inviato una squadra per una famiglia in difficoltà al rientro dal Rifugio Semenza. Una coppia con due figli di 16 e 13 anni di Mirano (VE) e il loro cane, arrivati infatti al Sasson della Madonna, anzichè proseguire dritti, avevano girato a sinistra costeggiando la Palantina. Superata Casera Palantina, quando il sentiero aveva iniziato a salire, si erano preoccupati. I soccorritori si sono avvicinati in fuoristrada assieme ai vigili del fuoco, li hanno raggiunti a piedi e riaccompagnati a valle. A Cortina, una coppia di New York scendendo dalla Val Travenanzes aveva chiesto informazioni alla Centrale operativa del Suem verso le 19.30 sull’itinerario da seguire per il rientro. Alle 21, ormai buio, i due escursionisti avevano chiamato nuovamente. Una squadra del Soccorso alpino di Cortina è quindi partita in jeep per andare loro incontro. Dopo averli incrociati ormai quasi a Pian de ra Spines, li ha caricati a bordo e portati fino a Fiames. Infine, il Soccorso alpino della Val Pettorina è stato messo in contatto con una coppia della Repubblica Ceca bloccata a Punta Serauta in Marmolada: volendo rientrare a piedi dal ghiacciaio, il ragazzo, che indossava scarpe da ginnastica, era scivolato infortunandosi a una spalla. Ormai chiusi gli impianti, dato il tempo richiesto alle squadre per risalire a piedi, i due giovani hanno passato la notte riparati nel tunnel della funivia, attivata apposta questa mattina prima del normale orario di apertura dai gestori, per permettere a due soccorrori di salire e riportare i giovani a Malga Ciapela e da lì al Passo Fedaia, da dove si sono allontanati con i propri mezzi.

ESCURSIONISTI IN DIFFICOLTÀ SULLA CENGIA GABRIELLA, ALLARME RIENTRATO
Auronzo di Cadore (BL), 29 – 08 – 16
Poco prima delle 18 tre escursionisti hanno contattato il 118: il temporale li aveva colti al termine della ferrata della Cengia Gabriella, in Val Giralba Alta, ormai prossimo il Rifugio Carducci, ma dal canale sopra di loro scendeva una cascata di acqua e sassi e non riuscivano a passare. L’elicottero del Suem di Pieve di Cadore è decollato e ha tentato di avvicinarsi, purtroppo le forti piogge in corso non hanno permesso all’equipaggio di ultimare l’intervento. Fortunatamente, pronta a partire una squadra del Soccorso alpino di Auronzo, il temporale si è calmato, gli escursionisti hanno fatto sapere che le condizioni del canale erano migliorate e che avrebbero proseguito da soli. Poco dopo sono arrivati al Rifugio e l’emergenza è rientrata.
Riguardo all’intervento in Val Maggiore, il torrentista soccorso è S.M., 34 anni, di Roma.

Soccorso Alpino e Speleologico Veneto

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