MORENO PESCE SALE SULLA TOFANA DI MEZZO

MORENO PESCE SALE SULLA TOFANA DI MEZZO

1024 m di dislivello positivo e una pendenza massima del 72%: questi i numeri di Forcella Senza Limiti, la  scalata che questa mattina l’atleta paralimpico Moreno Pesce ha compito lungo la Forcella Rossa, pista nera del comprensorio Tofana-Freccia nel Cielo sulla Tofana di Mezzo. Una nuova sfida che punta i riflettori sul tema dell’accessibilità della montagna, sempre più attuale e importante in vista delle Paralimpiadi invernali 2026.

Moreno Pesce all’arrivo dichiara: “Abbiamo fatto una grande salita, diversa dal solito. Non avevo dubbi sul fatto di arrivare in cima, anche se avevo timori sulla pendenza molto sostenuta della pista. Siamo partiti alle 4.30 circa e il freddo ha permesso di non sprofondare, rendendo agevole l’ascesa con i ramponi: il meteo non è stato dei migliori, ma la velatura di nuvole che copriva il sole all’alba, ci ha regalato un paesaggio da favola, un po’ mistico. Questa, con Tofana-Freccia nel Cielo, è solo la prima di tante altre avventure e progetti che vorrei sviluppare a Cortina in vista dei Giochi Paralimpici 2026, per sensibilizzare sempre di più il pubblico sul tema dell’accessibilità della montagna.”

Un evento simbolico, oltre che una nuova sfida che l’atleta paralimpico Moreno Pesce aggiunge alle ammirevoli imprese che da anni lo legano alle montagne bellunesi e non solo. Forcella Senza Limiti è nata con l’obiettivo di sensibilizzare le persone sul tema dell’accessibilità della montagna, ponendo l’accento sull’inclusione sociale e contribuendo a superare i limiti associati alla disabilità, nello sport come nella vita quotidiana. Palcoscenico di questa scalata è stat la Tofana di Mezzo e più precisamente la Forcella Rossa, pista nera tra le più amate di Cortina d’Ampezzo che si sviluppa nel comprensorio Tofana Freccia nel Cielo.

Vittima di un grave incidente motociclistico durante il quale perse una gamba, Moreno Pesce ha intrapreso la strada della rinascita proprio in montagna, dove da anni cerca di superare i propri limiti, facendosi portavoce di progetti che puntano a sensibilizzare il pubblico sui temi della disabilità e dell’accessibilità. Dalla Marmolada al Monte Rosa, passando per l’Etna e la Streif e Kitzbuhel, sono innumerevoli le vie che l’atleta paralimpico ha scalato rimettendosi in gioco con forza e dando per primo l’esempio positivo di come sia possibile praticare sport e vivere la montagna anche presentando delle disabilità. Oggi, insieme alla Guida Alpina Lio De Nes, Moreno Pesce ha compito la risalita della Forcella Rossa, pista nera dell’area Tofana – Freccia nel Cielo contraddistinta da una pendenza sostenuta che raggiunge anche il 72 %, lunga 4,96 km con un dislivello di 1024m.

In foto Moreno Pesce. Credito Jacopo Bernard

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