IL LUPO AI TEMPI DEL CORONAVIRUS: UNA CONVIVENZA SEMPRE PIÙ DIFFICILE

IL LUPO AI TEMPI DEL CORONAVIRUS: UNA CONVIVENZA SEMPRE PIÙ DIFFICILE

L’amministrazione comunale di Chies d’Alpago è seriamente preoccupata per il futuro del proprio territorio, che da qualche tempo fa i conti con la presenza di lupi “problematici”.
In meno di 2 mesi si annovera ai lupi infatti la predazione di 50 pecore, 2 muli, 2 cani e si è ormai perso il conto degli animali selvatici; l’ultimo inquietante episodio risale a pochi giorni fa, registrando la mattanza di 18 daini custoditi in un recinto.
Come si suol dire”, dichiara il sindaco di Chies d’Alpago Gianluca Dal Borgo , “la misura è colma. Già un mese e mezzo fa era stato segnalato mezzo stampa il problema e l’esigenza di comprenderne numericamente la portata, sperando in un intervento delle autorità competenti.
Contestualmente era stato programmato un convegno-confronto sul tema prevedendo la partecipazione di Regione, Provincia, allevatori e cacciatori, ma è saltato a causa dell’emergenza Covid-19. Nel mentre si auspica che le autorità regionali competenti si attivino presso il Ministero dell’Ambiente per avviare gli opportuni – e previsti –  piani di gestione, controllo, e contenimento dove necessario del lupo. Qui la situazione si fa seria, poiché se non verranno attuate delle misure concrete in tempi celeri, andremo incontro all’abbandono delle attività da parte degli allevatori con un conseguente degrado pericoloso del territorio. Se da un lato il lupo può essere un valido equilibratore della fauna selvatica, in particolare in quei parchi dove è praticamente assente la presenza dell’uomo, allo stesso tempo è fondamentale che venga preservato il paesaggio e la grande qualità ambientale del nostro Comune montano, che è perfetta e indistricabile fusione del lavoro della Natura e di secoli di lavoro dei montanari, senza il quale non si potrebbe avere questa straordinaria biodiversità che in molti ci invidiano.
Se la qualità dell’ambiente è presupposto indispensabile per la sopravvivenza della montagna e per lo sviluppo del turismo, sarebbe più che necessario sovvenzionare gli agricoltori e proteggere gli allevatori e i loro allevamenti. L’Amministrazione comunale di Chies d’Alpago sta cercando di predisporre dei regolamenti edilizi per installare recinti elettrificati per la protezione dai grandi carnivori, e si augura che a livello regionale venga pubblicato velocemente il bando della misura specifica per la protezione degli allevamenti, al quale potranno partecipare anche gli imprenditori agricoli, figure fondamentali nella preservazione del nostro habitat”.

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