A Cortina le atlete della Coppa del Mondo unite contro la violenza sulle donne

A Cortina le atlete della Coppa del Mondo unite contro la violenza sulle donne

A Cortina le atlete della Coppa del Mondo di Sci
unite contro la violenza sulle donne

Per la prima volta nella storia della competizione,
sui pettorali di gara sarà presente il simbolo della campagna

Cortina d’Ampezzo, 18 gennaio 2018 – “Stop violence against women and girls”: un messaggio forte che giungerà da Cortina e dalle atlete in gara nella tappa di Coppa del Mondo di sci. Per la prima volta nella storia della Circo Rosa infatti, sui pettorali troverà posto un messaggio di sensibilizzazione contro la violenza sulle donne a supporto dell’Associazione D.i.Re, Donne in rete contro la violenza.

Lo sport e i campioni sono un veicolo importante per questi messaggi grazie al loro essere dei simboli positivi e specialmente seguiti dagli appassionati. Spesso, grandi atleti sono anche grandi comunicatori di valori che uniscono.

“Il sostegno delle atlete dello sci è per noi tutte di D.i.Re, Donne in rete contro la violenza, un dono molto significativo di cui siamo davvero grate”, afferma Lella Palladino, sociologa e attuale presidente dell’Associazione Nazionale D.i.Re.
 
“Il supporto e la visibilità che offrono le campionesse di sci a D.i.Re è tanto più prezioso, perché purtroppo la vita dei centri antiviolenza fa i conti continuamente con la carenza di risorse, al punto che molti centri – soprattutto nei territori più difficili – vivono soprattutto grazie all’impegno volontario delle donne che li hanno fondati e li gestiscono”, conclude Lella Palladino.

D.i.Re riunisce attualmente 80 associazioni di donne in 18 regioni italiane, che gestiscono un centinaio di centri di accoglienza, case rifugio, servizi di assistenza, counselling e sostegno psicologico e legale. Tutti i centri lavorano per mettere le donne che hanno subito violenza in condizione di ricostruire la propria vita e non incappare più in relazioni violente in futuro.
 
Accanto a questo lavoro, essenziale per affrontare l’emergenza, c’è poi tutto il lavoro intenso e capillare nella società: campagne di sensibilizzazione, corsi di formazione, ricerche, collaborazione con le istituzioni. Questo lavoro di tipo culturale è fondamentale, perché è nella società che si costruisce quel cambiamento di prospettiva nelle relazioni tra uomini e donne che aiuta davvero a prevenire la violenza.

“Ringrazio la FIS e il mondo dello sci e le atlete per averci dato modo, in occasione delle nostre gare, di rilanciare il messaggio contro la violenza sulle donne” – commenta Alessandro Benetton, presidente di Fondazione Cortina 2021.

FB @cortinaskiworldcup
FB @cortina2021
#RoadtoCortina2021

DiRe – Donne in rete contro la violenza

Costituitasi il 29 settembre 2008, l’Associazione nazionale ” D.i.Re “Donne in Rete contro la violenza” è la prima associazione italiana a carattere nazionale di centri antiviolenza non istituzionali e gestiti da associazioni di donne che affronta il tema della violenza maschile sulle donne secondo l’ottica della differenza di genere, collocando le radici di tale violenza nella storica, ma ancora attuale, disparità di potere tra uomini e donne nei diversi ambiti sociali.
La rete D.i.Re riunisce attualmente 80 associazioni in 18 regioni, che gestiscono centri di accoglienza, case rifugio, servizi di sportello, oltre a realizzare ricerche, corsi di formazione e campagne di sensibilizzazione volte a prevenire la violenza contro le donne. Nel 2016 sono state accolte nei centri della rete D.i.Re oltre 21 mila donne vittime di violenza, di cui oltre 13 mila al loro primo accesso. Si tratta nella stragrande maggioranza di donne che si sottraggono a esperienza di violenza nel contesto familiare o di coppia, di età compresa prevalentemente tra i 30 e 59 anni.

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